Caccia ai germi con lo smartphone: realtà o fantasia?

 

Ciao a tutti,

dopo i vari esperimenti di foto macro con smartphone e smart-scopio ho ricevuto delle richieste di delucidazioni riguardo a un ”trucchetto” di pseudo scienza molto in voga su internet ultimamente: la black light fatta in casa, ovvero come fotografare i germi con lo smartphone.

L’avevo già adocchiata in rete ma non mi aveva convinta, ho comunque deciso di fare un tentativo, diciamo per  confermare la mia teoria e ovviamente condivido con voi le mie conclusioni. In poche parole, “l’esperimento”  consiste in questo:

black-light-phone
foto da internet

Tutto quello che serve è il nostro fidato smartphone,del nastro adesivo trasparente e due pennarelli (di quelli indelebili, in modo che il colore permanga sul nastro adesivo, come quelli della famosa marca in foto) uno blu e l’altro viola:

Si staccano tre pezzetti di nastro adesivo, colorandoli due di blu e uno di viola (qui a quanto pare i pareri sono discordanti, infatti alcuni realizzano solo due strati, oppure li alternano in maniera differente), e si sovrappongono sul flash del cellulare.

In questo modo, in teoria, azionando la fotocamera al buio completo, quindi avendo come unica fonte di illuminazione il flash della fotocamera, riusciremo a fotografare… i germi!

 

Ora, queste sono alcune foto trovate in rete di questo esperimento (potrete trovarne su diversi siti, ci sono anche dei video, i quali mi sento oggi di dire che siano costruiti ad hoc, potete vederli cercando semplicemente su qualsiasi motore di ricerca black light germs o black light smartphone etc… ):black-light-prove

 

Queste invece sono le mie foto:

black-light-smartphone

Vi assicuro che ho provato ad alternare diversi strati, utilizzando pennarelli diversi, ma non è servito a nulla. Vi assicuro anche che le suole delle mie scarpe sono tutt’altro che sterili, così come le monete che ho in mano (credo che siano la cosa più contaminata in assoluto) semplicemente il “trucchetto”… non funziona.

Proprio come immaginavo, ma come mai?

Questo esperimento si basa sull’ormai nota proprietà della cosiddetta “black light” di farci vedere in fluorescenza batteri o altro materiale biologico. Come ci hanno insegnato vari sceneggiati televisivi del calibro di C.S.I. e R.I.S., ciò che non si vede ad occhio nudo si può invece evidenziare con la lampada in questione, che sembra emanare una luce blu-viola. Da qui l’idea che possiamo ricrearla in casa con dei pennarelli… ma… non è esattamente così.

Cosa è quindi e come funziona la lampada caccia-germi? Detta anche “lampada di Wood”, o “luce nera” è una sorgente luminosa che emette soprattutto nella gamma dell’ultravioletto, e solo in scarsa misura emette radiazioni elettromagnetiche nel campo delle luce visibile, in pratica è una “lampada UV”.

una "vera" lampada di Wood
una “vera” lampada di Wood

Le radiazioni ultraviolette, come vediamo nello schema semplificato in basso, hanno una lunghezza d’onda minore di quelle della luce visibile e sono famose anche per essere dannose per la salute, per questo le lampade di Wood, per poter essere usate in sicurezza, vengono colorate di blu o viola (con ossido di nichel), o addirittura nero. In questo modo gli UV dannosi (quelli di classe UV-B e UV-C) sono bloccati, mentre quelli di classe UV-A possono passare liberamente, permettendo il funzionamento specifico della lampada.

spettro-luce

La radiazione UV-A permette di vedere in fluorescenza diversi tipi di materiale biologico, è usata in medicina per verificare le infezioni da funghi e appunto in microbiologia per visualizzare i batteri come delle macchie fluorescenti in campo scuro. Sono anche utilizzati nel campo della produzione di francobolli e banconote e nella lotta alle falsificazioni degli stessi.

Concludendo, non possiamo vedere i batteri in fluorescenza  dal nostro smartphone poiché la luce emessa dal flash, pur essendo “colorata”, è priva delle componenti UV, le uniche ad avere questa proprietà.

Dunque secondo me il trucco della black light per smartphone rimane infondato…mi rimane solo un dubbio che forse voi potreste aiutarmi a risolvere, esiste qualche flash da cellulare che emette nel campo degli UV-A? in quel caso il risultato cambierebbe…sono molto  scettica ma aspetto le vostre considerazioni e prove, in cerca di risultati differenti :)

Nel frattempo cercherò di procurarmi una vera lampada UV e fare il test-germi con quella!

Sabrina

 

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