Come adottare un pipistrello: un prezioso alleato contro gli insetti fastidiosi

 

Un rimedio 100% naturale e anzi, amico dell’ambiente, per combattere le zanzare? Adottare un pipistrello!

Non tutti lo sanno, ma i pipistrelli sono nostri alleati nella lotta alle zanzare e agli insetti dannosi alle nostre colture. Purtroppo però le aree urbane, per colpa soprattutto dell’inquinamento e dell’illuminazione artificiale, non sono posti adatti a questo gruppo animale tipicamente notturno e dalle abitudini molto particolari.

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Le popolazioni di chirotteri infatti (questo il nome scientifico della classe d’appartenenza di questi animali) sono drasticamente diminuite negli ultimi decenni, colpevole proprio l’urbanizzazione e la mancanza di rifugi idonei, come ruderi, grotte e cavità degli alberi. Ecco perché offrendo loro una casa possiamo fare tanto. I pipistrelli sono un buon indicatore di qualità ambientale (non li troveremo mai in ambienti fortemente inquinati o in campagne irrorate da pesticidi di varia natura, che contaminano le acque e le loro prede) e tengono sotto controllo il numero di insetti divorandone centinaia o addirittura migliaia nel corso di una singola “battuta di caccia” (in una notte). E’ stato stimato che se un pipistrello dovesse nutrirsi solo di zanzare, riuscirebbe a mangiarne fino a 2.000 in una sola notte!

Perché quindi non “sfruttare” questa loro così preziosa caratteristica ”adottando” dei pipistrelli?

Qualche anno fa presso il Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze è stato messo a punto un sistema per attirare i pipistrelli vicino alle nostre dimore, offrendo loro un rifugio adeguato. Si tratta delle cosidette “bat box”, cassettine in legno appositamente studiate e progettate allo scopo di offrire un ambiente attraente per qualsiasi pipistrello si trovi a passare nei paraggi. Questo, oltre a farci comodo, ne promuove la salvaguardia e la crescita in numero.

Le bat box si possono trovare in vendita in negozi specializzati, tuttavia diffidate da semplici cassettine di legno che non presentano le caratteristiche che descriveremo in seguito. Ovviamente, se siete amanti del fai da te, potete costruire da soli la vostra bat box. Per costruire le mie bat box, ho seguito proprio le istruzioni che si possono trovare sul sito dell’Università degli Studi di Firenze, di cui vi riporto una copia in basso. Ho posizionato le bat box già l’anno scorso ma solo quest’anno posso darvi la conferma che “funzionano”, infatti la mia bat box è ora abitata da almeno 6 pipistrelli, con conseguente drastica diminuzione delle zanzare in tutta la zona circostante.

Ecco come costruire la nostra bat box:

 

istruzioni per la costruzione di una bat box adatta ai nostri pipistrelli, progettata dall'Università degli studi di Firenze
istruzioni per la costruzione di una bat box adatta ai nostri pipistrelli, progettata dall’Università degli studi di Firenze

 

Sono necessari pannelli di legno di almeno 1,5 cm di spessore, trattati con vernice da esterno a base di acqua, senza usare materiali odorosi o tossici, al cui odore i pipistrelli sono molto sensibili. La superficie interna della bat box deve essere abbastanza ruvida da permettere ai nostri inquilini di aggrapparsi. Le tavole devono avere una tenuta perfetta all’aria, in modo da permettere lo stratificarsi verticale dell’aria interna a diverse temperature. Come vedete lo spazio interno è molto ristretto (2 cm), importante anche la protezione sulla parte superiore per evitare l’entrata di acqua. L’intera bat box occupa una superficie di circa 40 x 60 cm.

 

Ecco la bat box che ho costruito l'anno scorso
Ecco la bat box che ho costruito l’anno scorso
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Delle incisioni profonde pochi mm basteranno a rendere la superficie interna abbastanza ruvida per offrire appigli ai pipistrelli 

Come e dove installarla:

Il periodo migliore per installare la nostra bat box è la primavera (marzo-aprile), in modo che i pipistrelli possano trovarle durante i primi voli subito dopo il loro risveglio dal letargo. Difficilmente comunque i pipistrelli abiteranno una bat box che “profuma di nuovo”, quindi sarà meglio posizionarla il prima possibile per farla invecchiare all’aperto. Il periodo in cui verrà con più probabilità colonizzata è durante i mesi più caldi, quando la loro attività di caccia agli insetti sarà maggiore.

Ci siamo infatti mai chiesti dove vanno i pipistrelli che vediamo in giro nei centri urbani durante il giorno? A differenza degli uccelli, i pipistrelli non costruiscono nidi, per riposarsi e proteggersi dai predatori utilizzano rifugi “occasionali” che trovano nell’ambiente circostante, in genere anfratti bui e silenziosi, il più vicino possibile all’area in cui si recano a “cacciare”. Per il letargo invernale vengono scelti invece grotte e rifugi sotterranei, lontani dai centri abitati.

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La bat box colonizzata “appesa” sul muro di casa, esposta a nord-ovest

È importante che il rifugio non sia raggiungibili da eventuali predatori, come gli stessi animali domestici o selvatici come faine, ratti, serpenti e da fattori di disturbo umani. Bisogna quindi installarli più in alto possibile, in genere ad almeno 4 metri di altezza.

L’istallazione ideale è sulla parete esterna di casa, qui la box sarà scaldata dal sole e dal calore del muro. Il calore è molto importante per le femmine, che in primavera ed estate partoriscono e allevano i loro cuccioli, e hanno bisogno che le temperature rimangano alte durante il loro riposo diurno, periodo in cui la temperatura corporea si abbassa come in un semi letargo.

La particolare struttura della bat box inoltre, evitando il passaggio di aria tra le tavole, permette una stratificazione verticale della temperatura, creando zone più o meno calde in cui il pipistrello può trovare la sua temperatura ideale. Al contrario, le bat box posizionate in luoghi freschi come sotto i tetti o all’ombra saranno abitate da colonie di pipistrelli maschi.

Due pipistrelli visibili dalla fessura inferiore della bat box
Due pipistrelli visibili dalla fessura inferiore della bat box

E’ importante inoltre che le bat box non siano illuminate da luci durante la notte, infatti questo potrebbe danneggiare il naturale bioritmo dei pipistrelli facendogli perdere il momento migliore per la caccia, ovvero il crepuscolo.

 

Non bisogna mai montare la bat box su superfici metalliche, perché non verrebbe colonizzata.  E’ inutile inoltre cercare in ogni modo di attrarre i pipistrelli con cibo o portandoceli a forza, sarebbe tutto inutile o peggio, dannoso. L’unica arma che abbiamo per far colonizzare la nostra bat box è la pazienza di aspettare.

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del guano di pipistrello ai piedi della mia bat box: è il segnale certo che è abitata

 

Il guano che si può raccogliere sotto la bat box è inodore è facilmente rimovibile poiché molto secco (in quanto costituito dall’esoscheletro degli insetti digeriti), si può addirittura sciogliere in acqua ed usare per concimare naturalmente fiori e piante!

Quali pipistrelli visiteranno la nostra bat box?

Esistono numerosissime specie di chirotteri, quelli “nostrani” sono tutti molto piccoli e insettivori, ovvero si cibano esclusivamente di insetti. Hanno apertura alare dai 20 ai 25 centimetri, ma in realtà il loro corpo è molto più piccolo: lungo dai 5 ai 7 cm, con  un peso che oscilla addirittura tra i 5 e i 15 grammi! Difficile immaginare che un esserino così piccolo possa far fuori tanti insetti in una sola notte.

Tra le specie che possiamo ospitare in una bat box così costruita abbiamo:

  • il pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii), molto presente nelle aree urbane, con pelliccia scura e con il margine inferiore delle ali colorato di chiaro; caccia a poche decine di metri di altezza;
  • il pipistrello di Savi (Hypsugo savii), simile al precedente ma con la pelliccia chiara sul ventre; difficile da osservare poiché caccia ad altezze più elevate;
  • il pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus), molto piccolo (pesa massimo 7 grammi), uno dei pochi che esce a caccia anche nelle belle giornate invernali, interrompendo il letargo;
  • l’orecchione grigio (Plecotus austriacus), specie molto rara, dotata di grandi orecchie che utilizza per individuare gli insetti.

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E voi? avvistate mai dei pipistrelli vicino alla vostra casa? avete mai provato ad “adottarne” qualcuno?

Spero che questo argomento sia stato di vostro interesse, per altri articoli su come evitare gli insetti fastidiosi (in particolare le zanzare), leggi gli articoli:

Ma perchè le zanzare pungono solo me? ecco 11 risposte alla nostra domanda

e

Come allontanare le zanzare in modo natuale e…creativo

a presto!

Sabrina

 

 

 

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