Conosci i veri Pokèmon?

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Ciao a tutti,

anche voi siete stati rapiti dalla Pokèmon mania? forse alcuni di voi storceranno il naso di fronte al titolo di questo articolo, visto l’argomento trattato, tuttavia vi invito a leggere il suo contenuto fino in fondo, potreste avere qualche piacevole sorpresa e cambiare la vostra opinione in proposito. Oggi vorrei infatti spezzare una lancia a favore del fenomeno che ha spopolato questa estate e che continua ancora oggi.

Come certamente saprete il mondo dei Pokèmon nasce molti anni prima di Pokèmon go, applicazione per smartphone che li ha recentemente riportati in auge tra giovani e meno giovani. La cosa interessante di cui vorrei parlare, al di la delle dinamiche più o meno condivisibili dei vari cartoni animati, giochi e applicazioni, sono i richiami “naturalistici” del mondo dei Pokèmon. Infatti, pur essendo dei mostriciattoli di fantasia (pokè-mon deriva dall’abbreviazione di pocket monster, mostri tascabili, appunto) molti richiamano le caratteristiche, a volte bizzarre altre semplicemente poco conosciute, di alcuni animali realmente esistenti, o esistiti.

pikachu_pica_collare

 

Prendiamo ad esempio il più conosciuto e ricercato: Pikachu, un piccolo animaletto dall’aspetto paffuto e sorridente e la coda a forma di fulmine. Questo prende le sembianze di un piccolo roditore asiatico, attualmente in via d’estinzione (motivo per il quale probabilmente il creatore dei Pokèmon l’ha eletto a mascotte dell’intera saga). Il “vero” Pikachu è Ochonta collaris, nome scientifico di un roditore volgarmente chiamato Pica dal collare (come potete vedere anche il nome comune richiama quello del Pokèmon corrispondente).

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Rimarrete colpiti da quanti altri Pokèmon, come Pikachu, assomigliano ad animali reali: ad esempio Poliwag, un esserino rotondo con la coda e un vortice sulla pancia bianca. Come potete vedere dalla foto, Poliwag è un girino, con il suo aspetto panciuto, la coda pisciforme e i grandi occhioni rotondi. Il vortice? Anch’esso è reale, e altro non è che l’intestino del piccolo girino, visibile attraverso la pelle sottile e trasparente del suo addome. O anche Ditto, un essere gelatinoso che sembra una Ameba, o ancora Victreebel, una vera e propria pianta carnivora.

Inoltre, non solo nella classificazione dei Pokèmon sono presenti dei richiami ad animali reali, ma vengono affrontati concetti di biologia ed ecologia molto profondi, a volte sconosciuti non solo ai ragazzi ma anche agli adulti “non addetti ai lavori”. Si affrontano concetti complessi come quello di metamorfosi (come nel caso di Caterpie, un bruco verde che “evolve” nel corso della sua vita in una crisalide e poi in una farfalla, oppure di Weedle, che passa dallo stato di larva a quello di bozzolo, per poi divenire una vespa nello stadio adulto), o il concetto di neotenia (che avviene quando una larva acquista capacità riproduttive, tipiche dell’individuo adulto), visibile ad esempio proprio nello stesso Poliwag. Senza contare il richiamo ad animali preistorici estinti, piante tropicali carnivore o dall’ecologia unica, e di “evoluzione” nel senso più stretto del termine.

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Altro punto a favore è l’avvicinamento dei bambini o ragazzi alla tassonomia, ovvero alla classificazione degli organismi viventi, intesa in base alle loro affinità genetiche ed evolutive.
Insomma, un giochino che nasconde degli interessanti spunti scientifici, per chi li sappia cogliere e dargli valore. Per questo ho pensato (e non nego di essermi molto divertita nel farlo) di realizzare delle vere e proprie schede dei Pokèmon più comuni che ricalcano le caratteristiche di animali reali. Ho preso ovviamente in considerazione solo i Pokèmon con queste caratteristiche, eliminando dalla lista quelli di completa fantasia, con caratteristiche antropomorfe o che si rifanno al mondo “non vivente” (magneti, minerali etc…) e ovviamente le ripetizioni (alcune evoluzioni dello stesso Pokèmon si rifanno allo stesso modello reale).

Ecco una lista delle schede dei Pokèmon che ho preparato, e il loro corrispettivo animale reale.
Allego un documento stampabile di 18 pagine, in cui sono presenti le schede di 54 Pokèmon, e i corrispondenti 54 animali ai quali sono ispirati. Stampandole si può realizzare un vero e proprio gioco (un Memory ad esempio) con il quale si può provare a riconoscere per ogni animale reale, il Pokèmon corrispondente o viceversa.

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Spero che proverete questo gioco, io l’ho proposto nel corso di Scienza in gioco e i ragazzi sono rimasti entusiasti e molto colpiti, come testimonia anche questa foto. Oltre che divertente è anche istruttivo, e contribuisce ad una migliore conoscenza del mondo che ci circonda.

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Spiegazione e corrispondenze delle schede “conosci i veri Pokèmon”?

  • Bulbasaur 

Bulbasaur è un Pokèmon di tipo erba, ha aspetto di rettile e ha un bulbo piantato sulla schiena, che durante la sua evoluzione crescerà in un fiore. Il suo nome richiama anche l’appartenenza all’ordine dei sauri.
Bulbasaur si rifà ad un rettile estinto appartenente alla linea evolutiva dei mammiferi, dell’ordine dei Dicynodontia. Questi erano rettili tetrapodi (camminavano su 4 zampe) ed erbivori. Il bulbo (nome con il quale si indica un germoglio sotterraneo) può essere riconducibile anche ad una semplice cipolla.

  • Ivysaur -Venusaur

I due Pokèmon, evoluzioni di Bulbasaur, portano sulla sua schiena non più un bulbo ma un fiore molto particolare, la rafflesia. Rafflesia arnoldii è un fiore molto grande, parassita, che emana un odore cadaverico, per attirare i suoi insetti impollinatori: le mosche.

  • Charmander

Assomiglia ad un rettile bipede di colore rosso, o a una salamandra. Ha una fiamma sulla coda.
Charmander si rifà molto probabilmente ad una Salamandra maculata, un anfibio di colore rosso acceso che è al momento l’unico vertebrato conosciuto in grado di fotosintetizzare, grazie ai pigmenti sulla sua pelle. Uno dei poteri di Charmander è infatti il “solarpotere”.

  • Squirtle

È un pokèmon d’acqua ed è chiaramente ispirato ad una tartaruga, anche se bipide e con altre evidenti caratteristiche di fantasia (come la coda). Ha un guscio molto resistente e in grado di nuotare ad altissima velocità.
È ispirato a una tartaruga marina, presumibilmente la specie Chelonia mydas, che ha un guscio resistente e levigato ed è un’abile nuotatrice.

  • Zubat 

E’ un Pokèmon somigliante a un pipistrello, ma ha due zampe lunghe e sottili e non ha nè occhi nè naso. È ispirato a un pipistrello, e la mancanza di occhi sottolinea la credenza sbagliata che questi animali ne siano privi. Siccome si nutre di sangue, è probabilmente ispirato al vampiro di Azara (Desmodus rotundus), un mammifero chirottero che vive in America centrale.

  • Paras

È un pokèmon insetto arancione con sei zampe, il corpo segmentato e due funghi a forma di ombrello sulla schiena. Il corpo di Paras è chiaramente ispirato ad una ninfa (larva) di cicala, sia nel colore che nella forma. Sulla sua schiena sono presenti dei funghi parassiti (Enthomophthora muscae), questi funghi sono nella realtà più simili a muffe e vivono la loro vita sull’addome di alcuni sfortunati insetti che gli fanno da ospiti.

  • Caterpie

Il nome di caterpie richiama il termine inglese “caterpillar” ovvero “bruco”. In effetti è somigliante a un bruco, di colore verde e giallo e corpo segmentato. Due grandi occhi neri e gialli e due antenne rosse che emanano cattivo odore .
Caterpie è chiaramente un bruco di Papilio Glaucus, del quale richiama il colore del corpo e della testa, con macchie oculari ben definite di colore nero e giallo. Le antenne richiamano invece l’osmeterium, un organo difensivo presente in altre specie di bruco, usato per allontanare ii predatori (grazie appunto al cattivo odore).

  • Metapod

I metapod sono crisalidi, o pupe. La forma intermedia della metamorfosi tra bruco e farfalla. I Caterpie si trasformano in Metapod come il bruco in una crisalide, dalla quale poi uscirà una farfalla.

  • Butterfree

È una grande farfalla con ali bianche contornate di nero. Ha un corpo umanoide, occhi composti e lunghe antenne.
Nel disegno generale del corpo, butterfree è una farfalla anche se con elementi di fantasia, come piedi e manine. In particolare, le ali richiamano quelle della farfalla Pieride del biancospino (Aporia crataegi), una grande farfalla dalle ali bianche a disegni a linee nere diffusa in Europa, Africa ed Asia.

  • Weedle

È una piccola larva  dal corpo segmentato con piccoli occhi, molti piedi, un pungiglione sulla coda e uno sulla testa. Questo pokèmon è chiaramente ispirato, nel suo piano strutturale, a una larva di curculionide (coleotteri). In effetti, nelle sue evoluzioni si trasformerà dapprima in un bozzolo (kakuna) e poi in una vespa (beedrill).

  • Kakuna

È un Pokèmon crisalide di colore giallo, con occhi neri triangolari. Eliminando gli elementi di fantasia (come gli occhi) fa evidentemente riferimento a un bozzolo. Al suo interno avviene la metamorfosi delle larva in insetto adulto.

  • Beedrill

È un Pokemon somigliante a una vespa a 4 zampe ma cammina su due piedi. Ha occhi rossi e lucidi, un grosso aculeo e due antenne sulla testa.
È ispirato, con alcune modifiche (il fatto di avere 4 zampe al posto di 6, le armi sugli arti) ad una vespa, in particolare alla Vespa mandarinia, un grosso calabrone asiatico dotato di pungiglione velenoso.

  • Oddish

Oddish è un grosso bulbo blu con piedi, occhi e bocca e 5 grandi foglie verdi che usa come arti. Il suo corpo richiama quello di un ravanello, o altre radici sotterranee rotonde.

  • Gloom

L’evoluzione di oddish è un Pokèmon blu sul quale è sbocciato uno strano fiore, la sua bocca gocciola nettare. Il fiore di gloom è ispirato a una rafflesia, un fiore tropicale famoso per emanare un cattivo odore in grado di attirare i suoi insetti impollinatori: le mosche.

  • Vileplume

l’evoluzione di Gloom ha il fiore sulla testa completamente evoluto, molto grande e con puntini bianchi (ancora una volta si tratta di Rafflesia arnoldii).

  • Pidgey

Pidgey è un Pokèmon uccello marrone e grassottello. Il suo colore e la sua anatomia richiamano certamente quelli di un piccione viaggiatore (Columba livia), anche il nome richiama il termine inglese “pigeon”, ovvero piccione.

  • Pidgeotto

L’evoluzione di pidgey ha caratteristiche più simile ad un uccello rapace, con cresta e piumaggio più complessi e colorati e potenti artigli.
Pur richiamando il nome di pidgey questo pokèmon ha un’anatomia completamente diversa che richiama un’altra specie animale: il falco pescatore (Pandion haliaetus), con artigli e proporzioni corporee tipiche dei rapaci

  • Pidgeot

L’evoluzione di pidgey e pidgeot è un uccello ancora più grande, con becco ricurvo e artigli affilati, con una grande coda e ciuffo allungato. Pidgeot è senza dubbio basato sulla struttura corporea dell’aquila dorata (Aquila chrysaetos)

  • Rattata

È un piccolo roditore viola con due grandi denti sporgenti, che crescono continuamente.
È chiaramente, come richiama il nome, un ratto marrone (Rattus norvegicus), i mammiferi roditori sono noti per avere gli incisivi a crescita continua anche in età adulta, poiché si consumano per via del continuo rosicchiare.

  • Raticate

L’evoluzione di rattata È un topo bipede anch’esso con lunghi incisivi e grandi baffi che usa per mantenersi in equilibrio. Piedi palmati per il nuoto e una lunga coda nuda tipica dei ratti. Questo pokèmon è molto più simile ad una nutria (Myocastor coypus) che ad un ratto, un roditore semi acquatico che ricalca ha proprio queste caratteristiche.

  • Fearow

È un Pokèmon volatile molto grande, con artigli, becco lungo e collo da avvoltoio
È probabilmente basato su diverse specie di volatili, anche se semplicisticamente può essere ricondotto ad un cormorano (Phalacrocorax carbo).

  • Ekans

Pokèmon rettile simile a un serpente, da corpo di colore viola e un sonaglio sulla punta della coda.
È chiaramente ispirato a un serpente a sonagli (Crotalus atrox), anche se porta alcune caratteristiche di altri serpenti cone il collare giallo di Diadophis punctatus e abitudini dei serpenti boa. Il suo nome è la parola “snake” scritta al contrario.

  • Arbok

L’evoluzione di ekans È un rettile con il corpo composto da squame viola, può espandere le costole e ha sul corpo un disegno simile a una faccia arrabbiata. Per le sue caratteristiche e design del collo richiama il cobra dagli occhiali (Naja naja). Il suo nome è la parola “kobra” scritta al contrario.

  • Pikachu

Il più famoso dei Pokèmon è un piccolo roditore con la pelliccia gialla a strisce scure sul dorso, la coda a forma di fulmine e le orecchie a punta. Il suo aspetto è basato su diverse specie di roditori, anche se il nome lo riconduce ad un pika (Pica dal collare, Ochotona collaris), un piccolo roditore asiatico con il pelo color crema e scuro. Le orecchie richiamano invece quelle dei conigli.

  • Sandshrew

È un pangolino con il corpo ricoperto di scaglie color sabbia, artigli bianchi e una coda robusta. È chiaramente un pangolino delle sabbie (Pangolino manis), come questi si raggomitola a palla quando in pericolo, ha il corpo ricoperto da squame e artigli affilati.

  • Vulpix

È una volpe marrone scuro con la pancia chiara, ciuffo e le sei code arancioni. È basato su una volpe rossa, seppur con molte caratteristiche di fantasia.

  • Venonat

Ha un corpo rotondo coperto da pelliccia viola e occhi rossi, grandi e composti e due antenne. Il suo disegno richiama quello di uno gnat, un piccolo insetto che si nutre di funghi.

  • Venomoth

L’evoluzione di Venonat è un insetto totalmente diverso. Ha grandi ali e peluria chiara simile a quello delle falene, è basato proprio su una falena della famiglia Arctiinae, farfalle notturne, in particolare la specie Hypantria cunea.

  • Diglett

È un piccolo pokèmon marrone costantemente nascosto nel terreno, dal quale sbuca solo la testa. per fisionomia e l’abilità di scavare buche nel terreno sembrerebbe un lombrico.

  • Psyduck

Ricorda un grosso papero giallo, le sue ali si sono però trasformate in veri e propri arti che tiene sulla testa per usare I suoi poteri psichici. In realtà, più che a un papero Psyduck sembrerebbe un ornitorinco. Questi animali sono dei mammiferi (monotremi) con becco, piedi palmati e la capacità di deporre le uova. Come questi infatti ha il pelo invece delle piume, non può volare, ha il corpo tozzo e le unghie.

  • Mankey

Ha il corpo rotondo e coperto di peli chiari, con mani e piedi prensili e naso da maiale.
È molto simile ai primati, in particolar per i colori ai babbuini Papio, come lui abili arrampicatori.

  • Poliwag

ha il corpo rotondo e blu, due grossi occhi, una coda pisciforme trasparente e un vortice disegnato sulla pancia bianca. È chiaramente un girino. In particolare, in molti girini, vista la trasparenza delle pelle, è visibile l’interno del corpo e l’intestino arrotolato.

  • Victreebell

Ha forma di calice, denti aguzzi nella “bocca”, coperta da una grossa foglia. È basato su una pianta carnivora, in particolare Nephentes ventrata, questa pianta è in grado di attirare piccoli insetti all’interno del suo calice, intrappolarli e digerirli.

  • Tentacool

E’ un pokèmon acquatico di colore azzurro con due con il corpo simile a quello di una medusa. Ha anche caratteristiche tipiche dei calamari ma essendo anche velenoso e per il suo colore è molto vicino alla cubo medusa Chironex fleckeri, uno degli animali più velenosi al mondo.

  • Doduo

È un Uccello con ali atrofizzate e con due teste supportate da lunghi colli e ricoperto di pelo marrone. Assomiglia, per le caratteristiche del becco lungo e flessibile, del corpo e del pelo, ad un kiwi, genere Apterix.

  • Seel

È una foca con un corno sulla testa che vive nelle acque fredde dell’artico, grazie al suo strato adiposo e il pelo bianco e soffice.
È molto simile a un cucciolo di foca delle Groenlandia (Pagophilus groenlandicus).

  • Dewgong

L’evoluzione di seel nuota velocissimo, ha pinne più grandi e forti e corpo idrodinamico. Il suo nome ci suggerisce che si rifà ad un dugongo (Dugong dugong), mammifero marino dell’ordine dei sirenidi.

  • Shellder

è un mollusco con il guscio compost da due parti (valve), il pokèmon interno è nero con due grandi occhi e la lingua rossa sporgente. Richiama un mollusco bivalve, in particolare una vongola (Veneridae), per la sua grande lingua rossa.

  • Cloyster

l’evoluzione di shellder è ancora più corazzato, con due conchiglie, la cui esterna è ricoperta da spine e spuntoni. Il pokèmon all’interno è una perla nera dotata di occhi e bocca. Si rifà con molta probabilità ad un’ostrica spinosa, mollusco bivalve del genere Spondylus.

  • Drowzee

è un pokèmon bipede di colore giallo e marrone, il naso è una corta proboscide, ha occhi piccoli e orecchie a punta, braccia e gambe corte. E’ la versione fantastica di un tapiro, in particolare per la sua colorazione particolare, di un tapiro maltese (Tapirus indicus).

  • Kingler

l’evoluzione di krabby (granchio) è chiaramente un granchio arancione con picchi sulla testa e una chela molto più grande dell’altra. Per questa particolarità è associato al granchio violinista (genere Uca)

  • Rhyhorn

è un piccolo rinoceronte grigio con sporgenze in tutto il corpo, zampe e occhi piccoli e un corno sul muso. Anche il nome richiama quello di un rinoceronte, con il suffisso “horn”, corno, in particolare il colore e la forma ricordano, seppur in modo esagerato, un rinoceronte indiano (Rhinoceros unicornis).

  • Horsea

è un cavalluccio marino blu (genere Hippocampus), con poche caratteristiche di fantasia.

  • Seadra

l’evoluzione di Horsea ha in più lunghe pinne, il corpo squamoso e la testa munita di creste e spuntoni, si rifà ad un cavalluccio marino in particolare, il cosidetto Dragone foglia (Phycodurus eques), il cui corpo è ricoperto di estroflessioni a forma di foglia, che lo aiutano a mimetizzarsi tra alghe e piante marine.

  • Seaking

è un grosso pesce dalla forma arrotondata e di colore arancione con macchie bianche e nere, ha un corno sulla testa e due grandi occhi scuri. Seaking somiglia moltissimo a un pesce rosso, in particolare della specie asiatica Oranda calico per forma e color

  • Staryu

è un pokèmon di tipo acqua a forma di stella a cinque punte, di colore marrone e oro e ha un grosso gioiello rosso al centro del suo corpo. Chiaramente staryu è una stella marina, in particolare una stella a cinque braccia del genere Asteroidea.

  • Starmie

l’evoluzione di staryu è una stella doppia di colore viola (la seconda si trova posteriormente e ruota liberamente) mantiene come Staryu una grande gemma al centro del corpo. Anche se può sembrare un evoluzione di fantasia, esistono stelle marine molto somiglianti a Starmie, con molte braccia e dal colore blu-viola, in particolare la stella corona di spine (Acanthaster planci), stella a moltissime braccia ricoperte di grosse spine velenose.

  • Magikarp

è un pesce di colore rosso-arancio con grosse scaglie, due grandi pinne dorsale e ventrale e lunghi bargigli ai lati della bocca. Come si vede da queste caratteristiche e dal nome, si rifà chiaramente a una carpa Koi (Cyprinius carpio), pesce d’acqua dolce molto diffuso in Asia.

  • Pinsir

è un Pokèmon coleottero marrone con due grandi corna bianche ricoperte da punte, ha artigli e la bocca dotata di denti piatti disposti verticalmente. Pinsir si ispira ad un cervo volante (Lucanus cervus), un grosso coleottero che vanta due paia di ali e due mandibole molto sviluppate (che in pinsir sono richiamate dalle corna sul capo).

  • Scyther

assomiglia ad un grosso insetto filiforme dicolore verde, con ali e grandi avambracci a forma di lame. Pur avendo la testa rettiliana, il suo corpo si rifà per forma e colore ad una mantide religiosa (Mantodea), anch’essaa molto aggressivo e vorace e dal colore verde brillante.

  • Lapras

è una creatura marina somigliante ad un rettile con quattro pinne, un lungo collo e la pelle blu. Ha un guscio corazzato sulla schiena e un corno sulla fronte. Pur sembrando di pura fantasia, in realtà lapras assomiglia molto ad un plesiosauro, un rettile marino preistorico, attualmente estinto. Questo pokèmon è basato su Nessie, e il famoso mostro di Loch Ness, il grosso rettile, un plesiosauro appunto, che secondo la leggenda vivrebbe nel lago scozzese. Il nome “lapras” sta per “le place” letteralmente “il posto”, Loch Ness appunto.

  • Ditto

è un essere gelatinoso senza una forma definita, se non un abbozzo di occhi e bocca, grazie a questa particolarità può assumere la forma di qualsiasi cosa. È basato su un ameba, un organismo unicellulare (formato da una sola cellula) con una forma non definita, in grado di cambiare continuamente.

  • Eevee

è un pokèmon simile ad un canide, con il pelo chiaro e folto sul collo e sulla coda, grandi occhi e orecchie lunghe e appuntite. È molto simile al fennec (Vulpes zerda) una piccola volpe che abita i deserti del nord Africa.

  • Omanyte

è un mollusco azzurro con dieci tentacoli e con una conchiglia a spirale sul dorso, che riempie di gas per galleggiare nell’acqua. Può diventare un fossile per poi tornare in vita. E’ un tributo alle ammoniti, fossili diffusissimi di forma spiralata, conchiglie che accoglievano molluschi cefalopodi ormai estinti con le stesse caratteristiche di questo pokèmon.

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