E’ tempo di bacche

L’autunno è la stagione in cui alcune piante tipiche della macchia mediterranea maturano i loro frutti.

Gli arbusti del mirto e del lentisco, fioriti in tarda primavera (il mirto a giugno e il lentisco tra aprile e maggio ), hanno portato i fiori fino ad estate inoltrata, per poi trasformarli in bacche colorate.

Il mirto (Myrtus communis) con i suoi frutti
Il mirto (Myrtus communis) con i suoi frutti

Le bacche del mirto (Myrtus communis), sono eduli (commestibili), molto apprezzate e utilizzate per la preparazione di liquori (il mirto, appunto).

Sono delle bacche sferiche-ovali di colore nero, con tipici riflessi azzurri (anche se in alcune specie possono essere rosse o, molto raramente, anche bianche). Maturano da novembre a gennaio e permangono molto a lungo sulla pianta.

Le bacche del Mirto
Le bacche del Mirto

 

Un’altra pianta che porta i frutti in questo periodo è il lentisco (Pistacia lentiscus).

Quando il mirto e il lentisco non mostrano i fiori o i frutti, sono due piante molto simili. Spessissimo formano insieme delle zone di macchia uniforme, e ad un occhio poco esperto sembrano quasi confondersi.

Entrambi hanno infatti un portamento molto simile, e foglie piccole e fitte. Ma in questo periodo, grazie ai frutti numerosi e colorati che ricoprono i rami, si riconoscono subito: il lentisco infatti è ricoperto anch’esso di bacche, ma rosse.

Il lentisco (Pistacia lentiscus) e i suoi frutti
Il lentisco (Pistacia lentiscus) e i suoi frutti

In realtà, anche se nel linguaggio comune tendiamo a chiamare bacche tutti i piccoli frutti rotondeggianti, da un punto di vista botanico quelle del lentisco non sono delle bacche, bensì delle “drupe”.

La differenza è nel fatto che, nonostante entrambi siano frutti generalmente globosi e dalla polpa carnosa, le bacche portano al loro interno molti semi, mentre le drupe sono frutti con una diversa costituzione interna, e maturano un unico, grande seme (come l’oliva, per esempio).

Anche i frutti del lentisco maturano quindi in questo periodo, e rientrano anche nella “dieta” di molti uccelli autoctoni e migratori.

Per altre curiosità sulla pianta del mirto leggi anche l’articolo: Giugno: il mirto è in fiore

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