La colonna sonora della nostra estate

Ciao a tutti,

oggi vorrei condividere con voi, oltre che delle fotografie, anche un breve file audio che ho registrato in questi giorni. Credo che lo ascolterò spesso questo inverno, quando mi mancherà questa “musica”, la colonna sonora delle mie giornate estive.

Per noi salentini infatti l’estate non è estate senza il sottofondo musicale delle cicale!

Avete mai visto da vicino questo insetto? Per me è stata una vera sfida riuscire a fotografarlo, devo ammettere che fino a pochi anni fa non ne avevo neanche mai avvistato un esemplare vivo. Ma ecco ora una foto della nostra cicala (la specie è Cicada orni LINNAEUS 1758):

cicala_salento_foto

Pochi conoscono davvero le reali fattezze delle cicale, pur essendo infatti molto rumorose, amano nascondersi tra le fronde e si mimetizzano benissimo.
Anche se nell’immaginario comune somigliano per lo più a dei piccoli grilli, o grossi insetti dalle fattezze simili alle mantidi, sono invece molto più simili a delle grosse mosche, come potete vedere dalla foto.

Il “canto” che emettono, più propriamente definito “frinire” è prodotto da un organo particolare presente sull’addome, negli esemplari maschi. Questo vero e proprio “strumento musicale” è costituito da lamine (chiamate timballi) sui lati dell’addome, che l’animale fa vibrare tendendo i muscoli. Inoltre nella regione addominale sono presenti delle sacche aeree, che fungono da vere e proprie casse armoniche, in grado di amplificare il suono fino a 20 volte!

Le femmine invece producono un rumore meno caratteristico, più simile ad uno schiocco di dita, e lo fanno sfregando le ali.

cicala_insetto_foto
La cicala, così come siamo soliti conoscerla, ovvero l’esemplare adulto, vive solo pochi mesi, notoriamente nella stagione estiva. Durante questo periodo, come tramandano storie e leggende, non fa che “cantare” (ma forse a questo punto sarebbe meglio dire “suonare” :)). Infatti come la maggior parte degli insetti, vive la sua vita “adulta” (stadio di maturità sessuale) al solo scopo di riprodursi. La sua fase larvale invece vive nel terreno, e in alcune specie può vivere addirittura fino a 15 anni!

La cicala si nutre della linfa degli alberi, in particolare quella di pini e ulivi, ecco perché spesso la troviamo negli habitat mediterraneai. Complice anche il clima caldo, essenziale alla loro sopravvivenza.

involucro_ninfa_cicale

Qualche altra curiosità: spesso possiamo trovare questi piccoli gioielli dorati sulle cortecce dei nostri alberi: sono degli involucri ninfali di cicala (esuvie)!
Abbiamo detto infatti che le larve delle cicale conducono una vita ipogea (vivono sotto terra). Giunti alla maturità, i giovani adulti, che sono già molto simili allo stadio finale ma sprovvisti di ali, si arrampicano su arbusti e alberi in cerca di un posto dove effettuare la muta. Qui la loro “armatura”, l’esoscheletro, viene fatto aprire posteriormente, e ne escono come individui adulti sessualmente maturi e pronti a spiccare il volo.

occhi_cicala

Le cicale hanno una vista eccellente: lo dimostra questa foto macro della testa: possiedono infatti ben due occhi composti e tre ocelli sulla loro testa, che gli permettono di orientarsi benissimo e difendersi egregiamente dai numerosi predatori (uccelli e piccoli rettili).

Vi lascio quindi alla sigla finale:

Cicale

PS: può essere anche una buona suoneria per questa parte finale dell’estate 🙂

a presto!

Sabrina

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