Mettete dei fiori sui vostri balconi: come attirare gli impollinatori

La scorsa settimana abbiamo parlato delle coccinelle, delle loro abilità nella lotta biologica contro gli insetti “nemici” dei nostri orti e giardini, e delle 8 piante che possono attirarle (vedi l’articolo a questo link). Oltre alle coccinelle, ci sono anche altre categorie di insetti molto utili in questo senso, tra cui i cosiddetti sirfidi, che fanno parte, assieme agli apoidei (la famiglia delle api), del grande gruppo degli impollinatori.

Un Sirfide "bottinatore", ovvero in cerca del suo bottino di nettare e polline.
Un Sirfide “bottinatore”, ovvero in cerca del suo bottino di nettare e polline.

La grande famiglia dei sirfidi comprende circa 6000 specie. Gli adulti sono tra quelli che vediamo spesso aggirarsi attorno a piante e alberi in fiore in cerca del nettare, di cui si nutrono. La loro livrea (i colori e disegni sul loro corpo) ha generalmente colori vivaci, con riflessi iridescenti o metallici, spesso con alternanza di bande o macchie chiare e scure. Di solito sono anche ricoperti da una fitta peluria. Queste particolarità, che rendono il loro aspetto molto simile a quello di api e vespe, li aiutano a difendersi dai loro predatori.

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Due tipologie di larve di sirfidi

Le loro larve, al contrario degli adulti che hanno una dieta basata sul nettare (come le api), si cibano di altri insetti, tra cui alcuni fastidiosi per le piante. Una delle loro prede preferite sono gli afidi, parassiti meglio conosciuti come “pidocchi delle piante”, che sono soliti infestare quasi tutte le specie di piante ornamentali e agrarie. Per questa loro dieta caratteristica le larve dei sirfidi sono molto utili nella lotta biologica. Se vedete questi tipi di larve (ne esistono anche molte altre tipologie) sulle vostre piante quindi, proteggetele.

Nel corso della sua esistenza, una larva è in grado di predare centinaia di afidi, si stima fino a 400 per individuo. Possiamo quindi facilmente intuire quanto la loro presenza nei nostri giardini e orti sia determinante per la presenza o meno di parassiti.

Un’altra funzione utilissima svolta da questi insetti, vista anche la drastica e preoccupante diminuzione delle api in natura, è l’impollinazione. Come le api, i sirfidi sono sempre presenti quando c’è una fioritura abbondante e, spostandosi di fiore in fiore, favoriscono il trasferimento di polline tra fiori della stessa specie. Proprio come le api, sono dotate di peli e escrescenze che trattengono sul corpo il polline, il che li aiuta in questo ruolo.

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Sicuramente avrete già sentito la frase «Se l´ape scomparisse dalla faccia della terra,  all´uomo non resterebbero che quattro anni di vita».  Un’affermazione che nasconde una verità innegabile, ovvero che le api, ma per estensione anche tutta la classe degli impollinatori, sono di un’importanza fondamentale nella riproduzione (e anche nell’ evoluzione) della maggior parte delle specie vegetali che conosciamo e di cui ci nutriamo.

Un caso di coevoluzione, quello delle piante e i loro impollinatori, che ha creato un equilibrio così perfetto da durare per millenni, e che è responsabile dell’esistenza di fiori delle forme e colori più spettacolari, così come della grande diversità degli insetti in questione. Un equilibrio, sappiamo, sempre più minacciato dalla lotta chimica contro i parassiti delle piante, che immancabilmente vanno anche a colpire gli insetti “buoni”, minando fortemente le fondamenta di questo prezioso quanto delicato modello naturale.

Cosa possiamo fare, nel nostro piccolo? La morale è sempre quella, diceva una famosa pubblicità, bandire assolutamente la chimica dalle nostre case e giardini, e riferirci sempre più a un mercato del biologico per i nostri prodotti, promuovendo chi rispetta l’ambiente e la nostra stessa salute. Inoltre, possiamo anche attirare attivamente le api e i sirfidi nei nostri spazi aperti, dandogli habitat ideali per riprodursi e crescere in numero. Un metodo può essere piantare vicino alle nostre colture delle piante i cui fiori siano ricchi di nettare e polline.

Vediamo in particolare quali sono le piante in grado di attirare i sirfidi:

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Salvia – Ombrellifere – Timo

Tra le piante e erbe aromatiche ci sono il timo e la salvia. I sirfidi sono attratti dai loro intensi profumi e trovano l’habitat ideale tra le loro foglie, anche le api ne sono attratte. Posizionandole vicino a piante che potrebbero essere infestate dagli afidi, le loro larve provvederanno alla pulizia biologica.

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Camomilla – Calendula – Tagete

Anche piante annuali con fiori molto vistosi e ricchi di polline come la calendula, la camomilla e il tagete sono attrattive per i sirfidi. C’è anche il fiordaliso, preferito anche dalle coccinelle e, tra le piante coltivate, diverse ombrellifere (finocchio, carota, prezzemolo).

Ci sono poi molte altre piante utilizzate per attirare gli insetti utili: la potentilla, l’aneto, il millefoglio (genere Achillea), il tanaceto, i fiori del genere Coreopsis e  il coriandolo sono  tra i più diffusi.

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Dall’alto a sinistra in basso a destra: Potentilla – Coreopsis – Tanaceto – Coriandolo – Millefoglio – Aneto

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