Piccole bombe di biodiversità!

 

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La chiamano “guerrilla gardening” o guerriglia giardiniera, e consiste nel lancio di “bombe di semi” su terreni incolti. L’obiettivo: per far nascere fiori,  propagando la biodiversità nelle aree urbane degradate o abbandonate a se stesse. Se ne trovano alcune in commercio, con i semi più vari, ma ovviamente possono anche essere fatte in casa!

In questo periodo i prati di papaveri e altre piante autoctone delle mie parti hanno  lasciato il loro abito colorato e mostrano i loro “scheletri” secchi, un tesoro di semi , alcuni dei quali ho raccolto e conservato gelosamente proprio per la costruzione di bombe che, con un po’ di fortuna, saranno la culla di nuove piantine di papavero, margherite gialle e tarassaco.

Il mio intento era infatti di costruire delle vere e proprie “bombe di biodiversità” che, una volta lanciate (o interrate) in zone meno fortunate ricreino in maniera spontanea questo paesaggio. Le tre specie formano infatti un’associazione molto diffusa nei prati incolti ma sempre più spesso sono assenti a causa delle erbe infestanti e dello sfruttamento del suolo.

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Il crisantemo campestre (Chrysanthemum coronarium), il papavero (Papaver rhoeas) e il tarassaco (Taraxacum officinalis), sono le piante che ho scelto in particolare per questo primo esperimento di “guerriglia verde”, sono piante spontanee che si adattano bene ad habitat “difficili”, prati incolti con una buona esposizione al sole e un’ampia scala di temperature, resistenti anche a siccità e terreni poveri di nutrienti. La loro riproduzione ovviamente avviene principalmente per seme e sono a ciclo annuale, tornano cioè a vegetare e fiorire ogni anno nella stessa stagione.

Le bombe seme possono essere preparate anche con semi comunemente in commercio, tuttavia ai fini dell’aumento di biodiversità in ambienti urbani e suburbani, e vista la loro resistenza e bellezza anche in circostanze difficili, la flora spontanea è secondo me la più indicata a questo scopo. Anche molte varietà di semi “in bustina” vanno bene a questo scopo: classici esempi sono i semi di girasole e di fiori attira-insetti.

Portare la flora spontanea in città, al contrario di quello che molti, ahimè, pensano è una vera e propria riqualificazione dell’ambiente, essendo fonte non sono di bellezza ma anche un aiuto alla creazione di piccoli habitat che possono potenzialmente essere un richiamo per insetti utili, farfalle, uccelli.

Ma veniamo ora alla parte pratica del nostro esperimento: dopo aver raccolto i semi di queste tre piante, possiamo procedere a realizzare le nostre “bombe di biodiversità”.

Ci sono due metodi entrambi molto efficaci e veloci per realizzarle, per entrambi abbiamo bisogno di :

  • argilla;
  • terriccio;
  • humus o compost (non indispensabile);
  • semi.

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Il primo metodo consiste nel realizzare una copertura di argilla, dentro la quale sarà conservato il cuore vero e proprio della bomba, fatto di terriccio e semi.

Nel secondo metodo argilla terriccio e semi vengono impastati insieme fino a formare delle bombe omogenee.

Entrambe, una volta “sganciate”, rimarranno composte nel terreno, dove non potranno essere assalite da insetti e uccelli che vorrebbero cibarsi dei semi . l’argilla serve proprio ad evitare che i semi vengano mangiati, oltre che a preservare le bombe da muffe e batteri e dalla siccità, inoltre tiene insieme come un collante la nostra bomba, che altrimenti si sgretolerebbe al sole dopo poche ore.

In questo modo invece, alle prime abbondanti piogge autunnali, l’argilla si dissolverà completamente permettendo ai semi di germinare nel terriccio bagnato.

 

Primo metodo:

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  1. formiamo con l’argilla un disco sottile (3 mm circa);
  2. riempiamo il disco con del terriccio, del compost (poco, troppo sarebbe solo deleterio) e i nostri semi;
  3. chiudiamo il dischetto fino a formare una pallina, se è troppo secco lavoriamo l’argilla nebulizzando un po’ d’acqua;
  4. quando avremo ottenuto una superficie liscia e omogenea e saremo sicuri che non si aprirà seccandosi, facciamo dei piccoli buchi sulla superficie, in modo da facilitare l’apertura o fuoriuscita dei germogli quando sarà il momento;
  5. lasciamo asciugare per 24 ore al sole in un luogo ventilato, e la nostra bomba sarà già pronta per essere lanciata!
Secondo metodo:

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  1. scomponiamo l’argilla in piccole parti (oppure utilizziamo della polvere di argilla o un terreno argilloso);
  2. uniamo il terriccio (per un impasto omogeneo utilizziamo 5 parti di argilla e 3 di terriccio) e i nostri semi;
  3. impastiamo il tutto aggiungendo acqua fino a che non otteniamo un composto denso e omogeneo (dovrà avere la consistenza della plastilina, o delle pasta frolla 🙂 );
  4. formiamo le palline che saranno le nostre bombe di semi;
  5. lasciamo asciugare per 24 ore al sole e all’aria.

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Ed ecco il risultato dopo l’asciugatura!

Le bombe possono essere conservate al massimo per qualche settimana dal momento in cui sono create, l’importante è tenerle in un luogo fresco e asciutto per evitare che i semi germoglino prima del previsto.

Il momento migliore per il “lancio” delle bombe (o per interrarle) è settembre o l’inizio dell’autunno, ovvero prima dell’arrivo delle prime piogge abbondanti.

Le bombe di semi sono un vero atto di fiducia nella natura e nei suoi ritmi. Nascono da un’idea del maestro giapponese Masanobu Fukuoka, il pioniere della Permacultura, che ha tra i suoi principi la salvaguardia della biodiversità e la riduzione al minimo dell’intervento umano nella coltivazione.

Alcuni consigli importanti per la realizzazione delle vostre bombe di semi e nella scelta dei semi da utilizzare:

compra o raccogli semi che conosci e sai di essere di buona qualità. Inoltre, utilizza semi di piante che non necessitano di particolari cure per crescere bene, e che possano crescere bene anche su terreni poveri e vessati dal caldo e dalla siccità;

non utilizzare mai piante che possono causare danni all’ambiente, come piante infestanti, o semi di cui non conosci la provenienza e che potrebbero riprodursi in modo incontrollato, vogliamo aiutare l’ambiente e i nostri habitat, non espandere il verde in modo indiscriminato 🙂 ;

se sai già dove piantare la tua bomba, prepara il terreno scavando una piccola buca e ricoprendola con del terriccio, altrimenti “lancia” le tue bombe di semi in modo casuale in un’area da riqualificare;

non lanciare le tue bombe su terreni di proprietà privata, a meno che tu non abbia il permesso!

Regala qualche bomba seme ai tuoi amici e coinvolgi anche loro nella guerriglia verde! 🙂

Inviami qualche foto delle tue bombe di semi e fammi spere com’è andata, quali piante spontanee della tua zona potrebbero adattarsi  bene a questo scopo?

🙂

Sabrina

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