8 piante che attirano le coccinelle: amiche graziose e voraci

Vedendo le temperature e la pioggia di questi giorni si direbbe che la primavera è ancora decisamente lontana, tuttavia il risveglio della natura è evidente: cominciano ad apparire i primi timidi fiori e le piante cominciano a inverdire e ad accogliere diversi insetti. E qual è l’insetto che più di tutti ci ricorda la primavera? Di certo la graziosa coccinella.

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Una coccinella nel mio giardino, passeggia sulle foglie di salvia.

Mi è sempre piaciuto molto il nome inglese di questo insetto: “ladybug” o “ladybird beetles”, un termine colloquiale che qui da noi suonerebbe un po’ come: “la signora bacarozza”, oppure “lo scarafaggio femmina”. Gli inglesi infatti usano il termine bug per indicare molti tipi di insetti, e l’accostamento del termine lady da un tocco di eleganza, femminilità e raffinatezza alla coccinella.

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il CIclo vitale della coccinella: uova, larva e coccinella adulta (Adalia bipunctata)

Vi sono tantissimi tipi di coccinelle, rosse, gialle, e di altri colori ancora, varianti nel numero, dimensioni e forma dei puntini scuri sulla livrea. Con questo termine infatti si indicano differenti generi e specie della cosidetta famiglia  delle Coccinellidae. Nascono da uova gialle deposte molto vicine tra loro sulla pagina inferiore delle foglie, dapprima come larve: allungate, di colore grigio-blu e punteggiate di giallo. Durante la metamorfosi si arrotolano su se stesse e rimangono appese alle foglie o agli steli, per poi “rinascere” come coccinelle adulte.

La più amata, fotografata, disegnata, regalata come simbolo di fortuna e affetto è senza dubbio la Coccinella septempunctata. Il bellissimo nome latino della specie, septem-punctata, ci descrive precisamente il numero dei puntini scuri che la coccinella rossa porta sulla sua lucida livrea: tre punti neri per ogni elitra (così si chiamano le due metà della “corazza” dorsale che si apre per far apparire le ali vere e proprie e permetterli di volare) ed uno sul punto di unione delle due. Comincia ad essere presente in orti e giardini con l’arrivo del primo sole primaverile, nelle ore del giorno.

Le coccinelle hanno la fama di  portare fortuna, per questo sono ben viste, ammirate e persino prese in mano anche da bambini e persone che solitamente provano repulsione per gli altri insetti, un po’ meno “carini”. Mi piace pensare che questa fama sia nata per prima tra i coltivatori, che da sempre sono aiutati da questi insetti, protettori dell’orto. Lo sa bene chi ha detto un deciso “no” ai veleni nel proprio giardino.

Una coccinella con le elitre chiuse e aperte, in procinto di spiccare il volo
Una coccinella con le elitre chiuse e aperte, in procinto di spiccare il volo

Piccola e graziosa, la nostra ladybug è spesso anche usata come simbolo della lotta biologica e dell’agricoltura naturale.  La coccinella è infatti da enumerare tra gli insetti più utili all’uomo, perché è predatrice di alcuni parassiti delle nostra piante come afidi, cocciniglie, acari e larve di altri parassiti.  In agricoltura, gli insetti “dannosi” sono i cosidetti “fitofagi”, quelli cioè che si nutrono delle piante, mentre quelli utili sono gli “entomofagi”, il cui pasto preferito sono, appunto, gli altri insetti.

Quasi tutti gli insetti e altri parassiti infatti hanno dei predatori naturali, il che permette che in natura vi sia un equilibrio ben preciso, un equilibrio prezioso tra piante, parassiti e loro predatori, che chi pratica il giardinaggio naturale cerca di mantenere, perché il sistema rimanga inalterato e funzionante.

Al contrario, l’alterazione di una sola delle parti fa si che l’ecosistema crolli. È quello che facciamo involontariamente quando introduciamo sostanze chimiche nell’ambiente, sulle nostre colture, pensando di eliminare i parassiti e gli insetti che brucano la nostra lattuga. Niente di più sbagliato. Gli agenti chimici infatti, estranei alla natura e all’ecosistema, non eliminano solamente gli insetti “dannosi”, ma eliminano anche quelli “buoni”, essenziali al corretto funzionamento del sistema intero, esempio per eccellenza gli impollinatori, che permettono la riproduzione delle piante.

Non solo. Questi prodotti, distruggendo i predatori, fanno si che nuovi parassiti proliferino a dismisura, necessitando il ricorso a misure ancora più drastiche. Tutto questo senza considerare le ricadute sulla nostra salute, poiché ricordiamo che i prodotti chimici rimangono nel terreno e vengono assorbiti dalle piante che noi mangiamo.

coccinella-septempunctata

In questa lotta biologica, la coccinella è tra gli insetti più voraci: le coccinelle adulte e le loro larve si nutrono soprattutto di grandi quantità di afidi: ogni larva, durante i 20 giorni della sua breve vita, ne elimina da 350 a 400! Dopo il riposo invernale le coccinelle, particolarmente affamate cominciano subito a rastrellare orti e giardini in cerca delle loro prede preferite. Riescono ad introdursi ovunque, anche nei boccioli dei fiori. Con le loro corte ma veloci zampette perlustrano e ripuliscono la pagina inferiore delle foglie, facilmente invasa dai parassiti, e gli steli delle piante. Quindi se vedete una coccinella o una sua larva mangiucchiare sotto una foglia sappiate che vi sta aiutando!

Oggi è possibile acquistare le coccinelle, al fine di usarle nei propri giardini, tuttavia se ne trovano anche in natura, per quanto la loro popolazione sia decimata dal largo e indiscriminato uso di pesticidi. Per questo possiamo fare in modo di attirarle e creare le condizioni perché rimangano e si riproducano nei nostri giardini o balconi.

Il primo passo da fare è, ovviamente, eliminare del tutto concimi e antiparassitari chimici, ai quali sono molto sensibili. In secondo luogo, è utile sapere che gli individui adulti svernano tra gli strati di fogliame e nelle fessure della corteccia, quindi,  se vogliamo che sopravvivano, possiamo offrire loro di questo tipo di ripari.

Inoltre, esistono una serie di piante di cui possiamo usufruire per attirare le coccinelle, tra le piante selvatiche assolutamente da preservare (anche per le loro numerose altre proprietà) ci sono:

il tarassaco, particolarmente amato dalle coccinelle, e  che attira anche molti altri preziosi insetti. L’ortica, che è anche un antiparassitario naturale, e la potentilla, adorata da questi insetti soprattutto per i suoi vistosi fiori gialli.

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La pianta fiorita del tarassaco, l’ortica e la potentilla

Ricordiamo infatti che molto importanti per attirare diverse tipologie di insetti sono caratteristiche di colore, profumo e tipo di polline.

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Rafano, cavolfiori e broccoli

 

Geranio e fiordaliso
Geranio e fiordaliso

Invece, tra le piante coltivate che attirano particolarmente le coccinelle troviamo il rafano, i cavolfiori ed i broccoli. Le coccinelle sono attirate dal loro aroma. Un uso intelligente di questi “attiratori” sarebbe usarli per arricchire il nostro orto, alternandoli con gli altri ortaggi coltivati. Inoltre possiamo lasciare i gambi di broccoli e cavolfiori nel terreno anche dopo la raccolta, in modo che continuino la loro azione di attrattori.

Vi sono anche diversi fiori in grado di attirare coccinelle e altri insetti entomofagi, e sono soprattutto il geranio e il fiordaliso, grazie al loro profumo e ai loro colori.

E voi, avete già provato a difendervi in modo naturale dai parassiti dell’orto? 🙂

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